mercoledì 12 ottobre 2016

Riceviamo da un nostro Ospite e volentieri pubblichiamo

Pubblichiamo questo messaggio che ci ha inviato un ospite dell'Ostello San Francesco per farvi meglio capire perché l'Ostello San Francesco "non è un Albergo, ma molto, anzi moltissimo di più" ... 

DUE VOLTE PACE - Acquasparta 8/9 Ottobre 2016. Capita che, 3-4 volte l’anno, ci si ritrovi in un bel borgo umbro, tra amici di diverse parti d’Italia, a chiacchierare, approfondire problemi, sognare mondi migliori … insomma a condividere piacevolmente tempo e compagnia. Quest’ultimo incontro l’abbiamo dedicato alla Pace, non per parlare di Pace, ma per provare a viverla, la Pace. E ci abbiamo provato in due modi assolutamente diversi, quasi antitetici, direi. 

Sabato mattina partiamo dall’Ostello San Francesco che ci ospita e raggiungiamo l’eremo La Romita, per incontrare frate Bernardino, solitario autore di un recupero strutturale, storico e spirituale decisamente straordinario. Il convento nasce per opera di San Francesco ed è attivo fin verso la fine del 1.800, quando viene sottratto alla Chiesa e chiuso, e così resterà per quasi 150 anni. La foresta lo inghiotte, i rovi lo infestano e mani rapinose lo svuotano di ogni bene, perfino di pietre e coppi … fino a quando, un bel giorno, frate Bernardino passa per quel sentiero proveniente da Assisi, dove da 25 anni vive la sua vocazione a San Damiano. E frate Bernardino, vedendo quei ruderi e quella desolazione, si sente chiamato a porvi rimedio, e da così avvio alla sua avventura che dura da 25 anni. Riuscirà con l’aiuto quasi esclusivo di volontari a recuperare completamente tutta la struttura, salvaguardandone però la semplicità e l’essenzialità spirituale, e rendendola progressivamente magnifico luogo di accoglienza, di preghiera e di lavoro, in perfetto stile francescano originale (per saperne di più basta digitare Eremo La Romita su qualsiasi motore di ricerca). Ci accoglie insieme ai suoi quattro “fratelli” cani, Bernardino, poi ci accompagna a visitare la struttura e ce ne racconta la storia. Prima di condividere il pranzo troviamo il tempo per un lungo e disteso momento di preghiera. Nel silenzio di un luogo semplice, povero, essenziale, eppure così pieno di bellezza e di fascino, la Pace c’è, è una realtà concreta, si percepisce viva e presente, la si respira, ti entra dentro … e la senti compagna di strada anche sulla via del ritorno. 

L’indomani mattina si parte prestissimo per partecipare alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi … arriviamo che manca ancora molto alla partenza e già la città è piena di colori, di musica, di tamburi che rullano e di cuori che si aprono … no ad ogni guerra, sì ad una società accogliente, pacifica … ascoltiamo messaggi e testimonianze e poi, finalmente … VIA … e un fiume di persone, il popolo della Pace si mette in cammino. Io non so quanti eravamo, ma eravamo in tanti, proprio tanti, giovani, scout, scolaresche, di mille colori, con mille bandiere e suoni e danze e striscioni e gioia, gioia vera che brillava negli occhi di tutti. … Ho “marciato” per 7 km, lasciando, a malincuore ma ormai stremato, il variopinto e rumoroso corteo che proseguiva per Assisi … una interminabile catena di persone unite dal valore della Pace. Ed ho pensato che la Pace è proprio “bella e strana”: la puoi incontrare, toccare con mano e lodare da solo nel silenzio profondo e intimo di un eremo, e ti può sorprendere, ci cammini dentro e la puoi cantare e danzare con gioia, facendo festa insieme a migliaia di sconosciuti … 

W LA PACE. 

Azzolino Ronconi

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